Oggi mi sono lanciata in una nuova esperienza: una degustazione comparata di sigari e cioccolato. La cosa bella è che io non ho mai fumato nulla in vita mia se non un sigaro cubano e due toscani e, stranezze della vita, sebbene io e il tabacco non andiamo molto d’accordo, i sigari sono l’unica forma di fumo che riesco a sopportare fisicamente e ad apprezzare. Questa è dunque la terza fumata della mia vita, un attimo di puro relax con luce soffusa, divano comodo e musica dell’indimenticabile Elvis.
Sbuffi di sigaro Toscano Garibaldo Ammezzato
Prima si fuma! In una degustazione sigaro-cioccolato si inizia col sigaro.
Ho scelto il sigaro Toscano Garibaldi perché tra i toscani è il più leggero e soprattutto perché la prima volta che l’ho provato al Salon du Chocolat di Bologna, mi é piaciuto! L’ ammezzatto mi è stato invece consigliato dal rivenditore (storica Tabaccheria Noli in Corso Vittorio Emanuele a Milano) suppongo in considerazione della mia totale inesperienza!
Leggo incuriosita sulla scatola dei sigari:
“L’Ammezzato Garibaldi è prodotto con il miglior Kentucky beneventano e si ispira ad un’abitudine dell’eroe dei due mondi: Garibaldi infatti prediligeva fumare i sigari TOSCANO tagliati a metà“
Sempre in virtù della mia inesperienza porto molto lentamente l’espressione gustativa del sigaro in bocca con dei PAF (tirate) a distanza di trenta secondi l’uno dall’altro. Al quinto PAF già si comincia a liberare il sapore e percepisco che si tratta di un tabacco “leggero” e lievemente dolce. Il fumo è denso e gli sbuffi piacevoli e rilassanti…Non pensavo che la fumata potesse avere anche un aspetto “visivo” così importante. Un leggero pizzicorio sulla lingua richiama il sapore corposo del tabacco.
Proprio il tabacco beneventano conferisce ai Garibaldi un sapore più dolce e meno sapido: queste foglie Kentucky dell’Italia meridionale ad alto tasso zuccherino, producono aromi e sapori dolci, gentili e vigorosi, adeguati ai fumatori principianti come la sottoscritta. Scopro anche che il sigaro Toscano è l’unico sigaro al mondo ad essere fatto con tabacco tostato, il che crea un affinità elettiva con il cioccolato, anch’esso sottoposto a fermentazione e tostatura.
Quadretto di Cioccolato Venchi fondente 75%
Il cioccolato scelto per l’abbinamento è un Venchi 75% fondente blend (la miscela è ottima per attivare tutti i sensi). Si tratta di un cioccolato dal colore scuro, lucido e compatto. L’olfatto regala profumi di cuoio misto a frutti di bosco. Lo snap è perfetto. Ne basta un quadretto spezzato a metà (un grammo e mezzo per volta) per percepire immediatamente gli aromi primari di cioccolato seguiti poi da lievi sentori fruttati. Dolcezza e amarezza sono ben equilibrati e l’assaggio lascia in bocca una lieve sensazione “allappante”.
E’ sorprendente l’effetto dei due elementi, sigaro e cioccolato, degustati insieme. Si rincorrono lievemente completandosi a vicenda. Dopo un morso di cioccolato la fumata cambia sapore, esaltando in maniera delicata la parte più amarognola del sigaro, il cui sapore si arrichisce di nuovi aromi facendosi via via più ricco e persistente.
Mitico Elvis…
Questa degustazione non può che essere accompagnate da un Elvis d’annata.
Are you Lonesome tonight…nothing better.



Complimenti e non solo per la citazione musicale.
@ Paolo Grazie!!
Il cioccolato Venchi merita. I sigari non li fumo. Elvis è un mito!!!!!!!!
@ Serena Mi fa piacere che l’abbinamento cioccolato-Elvis sia piaciuto. Elvis è decisamente un mito e questa canzone indimenticabile. Ciao!